10 Novembre – Seminario di base sull’Alta Sensibilità a Bologna

Sabato 10 novembre 2018 la dott.ssa Elena Lupo terrà il seminario di base “Altamente Sensibili: Cogliere mille sfumature in ogni dettaglio“.

L’evento sarà ospitato nel Centro Integra, in via Emilia Levante 59 a Bologna dalle ore 15 alle ore 19. Comprenderà una presentazione teorica del tratto dell’alta sensibilità in ambito genetico, evolutivo, neurofisiologico e comportamentale, nonché l’approfondimento degli aspetti “pratici” della vita quotidiana: le principali caratteristiche, difficoltà e le strategie nella quotidianità, sia nell’adulto che nel bambino.

Con l’occasione verrà inoltre presentato il libro della dott.ssa Aron “Persone Altamente Sensibili”, ed. Mondadori, da pochi giorni presente nelle librerie italiane.

È possibile scaricare la descrizione dell’evento a questo link.

Per info e prenotazioni: altamente.sensibili@gmail.com

Vi aspettiamo!

30 Settembre 2018 – Ospite alla rassegna Torino Spiritualità

Domenica 30 settembre la dott.ssa Elena Lupo sarà ospite della XIV edizione di Torino Spiritualità, un festival dedicato a quanti non rinunciano a farsi domande e a cercare, lontano dalla frenesia di tutti i giorni, il significato più profondo dell’esistenza e della contemporaneità.

Dire di no per tutelare se stessi

L’incontro  sarà un’esperienza di gruppo per esplorare le possibili strategie di tutela di sé e imparare a dire “no” secondo tre livelli di delimitazione: mentale, comunicativa ed energetica.
Un tema da sempre molto sfidante per tutte le Persone Altamente Sensibili.

È possibile trovare maggiori informazioni sull’evento a questo link.

Dettagli:
Data: Domenica 30 settembre 2018
Ora: 10:00 – 12:30
Organizzatore: Torino Spiritualità

Contatti:
+39 349 6285606
info@torinotorinospiritualita.org
www.torinospiritualita.org

20-21 Ottobre – Weekend sull’ Alta Sensibilità a Vimercate (MB)

Sabato 20 e domenica 21 ottobre la dott.ssa Elena Lupo sarà presente a Vimercate (MB) nello spazio espressivo, creativo e meditativo tara7, per una due-giorni dedicata all’Alta Sensibilità.

Si comincia sabato 20 con il workshop esperienziale
“Non ti scordar di te”, nel quale si combineranno attività teoriche e di tipo esperienziale/corporeo all’interno di un piccolo gruppo.
È possibile scaricare la descrizione dell’evento a questo link.

Domenica 21 sarà la volta della conferenza sui “Bambini Altamente Sensibili”, una mattinata dedicata a genitori ed operatori del settore per migliorare la conoscenza di questo tratto nei bambini, così da poterlo meglio gestire e valorizzare nei contesti familiare e scolastico.
È possibile scaricare la descrizione dell’evento a questo link.

Per info e prenotazioni (per entrambi gli eventi)
tel: 347 2773852 – email: info@tara7.eu

Vi aspettiamo!

I prossimi eventi con la dott.ssa Elena Lupo

È con grande piacere che pubblichiamo il calendario degli eventi sull’Alta Sensibilità per l’autunno 2018:

Domenica 30 settembre 2018, Torino
Ospite alla rassegna Torino Spiritualità “Preferisco di NO”
Tema dell’incontro: Dire di no per tutelare se stessi

Possibili strategie di tutela di sé e imparare a dire “no” secondo tre
livelli di delimitazione: mentale, comunicativa ed energetica

Info: info@torinospiritualita.orgwww.torinospiritualita.org

Sabato 20 ottobre 2018, Vimercate
Workshop esperienziale PAS “Non ti scordar di TE”
Info e prenotazioni: 3472773852 – info@tara7.eu

Domenica 21 ottobre 2018, Vimercate
Conferenza sui Bambini Altamente Sensibili
Info e prenotazioni: 3472773852 – info@tara7.eu

Sabato 10 Novembre 2018, Bologna
Seminario di base sul tratto dell’Alta Sensibilità:
in cosa consiste, come si manifesta, difficoltà e strategie.

Con l’occasione, presentazione del libro della dottoressa Aron
“Persone Altamente Sensibili” ed. Mondadori.

Info e prenotazioni: altamente.sensibili@gmail.com

Sabato 1 Dicembre 2018, Bologna
Workshop esperienziale per operatori del benessere: la cura di sé e l’importanza del corpo nelle Persone Altamente Sensibili
Info e prenotazioni: altamente.sensibili@gmail.com

Qui potete trovare il volantino con il calendario.

Seguiranno informazioni dettagliate su ogni singolo evento.
Vi aspettiamo!

Alla scoperta dell’ipersensibilità con Elena Lupo

copertina

INTERVISTA SU www.buongiornosuedtirol.it  (di Ivan Perretta)

Elena Lupo, Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo Biosistemico, esercita l’attività clinica a Bologna e si occupa di Alta Sensibilità dal 2013 con un approccio e una formazione in ambito mente-corpo. I suoi settori d’azione sono principalmente l’Ansia e Umore, nonché la Psicosomatica, la Psicologia Ospedaliera, la Promozione della Salute e Sostegno nella malattia e altri. Abbiamo contattato la dottoressa Lupo per conoscere più dettagliatamente il tratto caratteriale dell’ipersensibilità.

Può spiegare ai nostri lettori che cos’ è, in breve, magari quali sono i tratti, dell’ipersensibilità?

L’ipersensibilità, o meglio detta ALTA SENSIBILITÀ (High Sensitivity) è un tratto di personalità dimostrato dalla fine degli anni ’90 dalla dott.ssa Aron in California e approfondito in ambito genetico, neuroscientifico ed evoluzionistico, e rappresenta una variabilità nei meccanismi di sopravvivenza in ogni specie animale. Ha una componente ereditaria e si manifesta sin da bambini. Le Persone Altamente Sensibili sono caratterizzate da una maggiore profondità di elaborazione degli stimoli esterni e interni, e costituiscono il 20% della popolazione, nella medesima proporzione uomini e donne.

Che consigli darebbe, eventualmente, su come gestire/migliorare questo surmanage di stimoli sensoriali? Magari a chi ha scoperto da poco la propria ipersensibilità?

Vivere da Altamente Sensibile significa vivere in modo particolarmente profondo, emotivo ed empatico tutto ciò che ci accade e avere bisogno di strategie per non sentirsi schiacciati. Queste strategie riguardano ad esempio il rispettare di più i propri limiti, dire più spesso “no” alle richieste, alle aspettative, alle situazioni che sappiamo ci metteranno sotto stress. Riguardano in generale il riconoscere e rispettare di più i nostri bisogni, essere più autentici e diretti nella comunicazione, prendersi la responsabilità dei cambiamenti di cui abbiamo bisogno per alleggerirci, piuttosto che lamentarsi di come ci “trattano” gli altri o di cose che ci sentiamo “costretti” a sopportare.

Lei è psicoterapeuta a indirizzo sistemico da diversi anni e conosce questo tratto da 5 anni, secondo la sua esperienza, quali consigli darebbe alle neo-mamme e in genere ai genitori che notano una o più di queste caratteristiche nei loro figli?   

Sono in effetti una terapeuta ad indirizzo Biosistemico, ovvero un approccio integrato che considera corpo, mente, relazioni, gruppi, società come parte di un unico bio-sistema, e nella mia esperienza ad oggi in particolare con le famiglie di bambini altamente sensibili posso dire di aver imparato molto grazie a loro, tanto da averci scritto un libro “Il tesoro dei bambini sensibili”. L’educazione è la base dei più grossi cambiamenti sociali, e confido profondamente nella diffusione di questa conoscenza proprio soprattutto rispetto ai contesti educativi. Ogni famiglia poi è diversa, ogni bambino è diverso, e le strategie saranno da valutare caso per caso, ma in generale il più importante suggerimento è: informatevi, leggete, consultate un professionista informato, per riuscire a comprendere meglio il loro funzionamento e alla fine a capire che i vostri bambini vanno semplicemente accettati come sono, valorizzati nelle loro parti sensibili (sia le femmine che i maschi), e protetti dalle aspettative imposte dagli “standard” sociali, riguardo la performance, il giudizio, la competizione, che purtroppo con la sensibilità hanno poco a che fare. 

Da quanto mi risulta dai suoi video sul canale – come l’intervista “Torino spiritualità” in “Il posto delle parole” che ho seguito con molto interesse – mi sembra che Lei abbia molto a cuore la divulgazione di questa “nuova” scoperta, cosa la spinge a ciò?

Questa è sicuramente la mia domanda preferita. Ho estremamente a cuore questa divulgazione e posso letteralmente dire di aver dedicato gli ultimi 5 anni della mia vita, professionale e personale, a questo, e di volerlo continuare a fare finché mi sarà possibile. Perché io stessa sono una Persona Altamente Sensibile (PAS) e quando 5 anni fa lessi il primo libro di Rolf Sellin sull’argomento questa nuova consapevolezza cambiò profondamente ogni dettaglio della mia vita, del mio rapporto con me stessa e con gli altri. Il sollievo esistenziale che ho provato, e che rivedo in ogni persona che incontro o che mi contatta perché viene a conoscenza di questa caratteristica, è qualcosa di eccezionale e prezioso. E visto che in Italia allora non esisteva quasi niente su questo argomento, era ancora sconosciuto quasi completamente, decisi di contattare direttamente la dott.ssa Aron per essere formata da lei. E così, dopo tanti anni di studi, due viaggi in California e uno in Inghilterra, questa primavera sono diventata sua referente scientifica ufficiale in Italia come Advanced Training HSP Consultant, e continuerò a fare tutto il possibile per aiutarla a divulgare le sue ricerche.

Le sembra possibile oggi o un domani una convivenza pacifica fra normopensanti e iperefficienti se mi passa queste definizioni anche nel nostro Paese?

Questa invece è una domanda trabocchetto, se mi passa il termine.
L’approccio che io ho scelto rispetto a questo tratto, in linea con quello della dott.ssa Aron, è di non considerare affatto l’alta sensibilità come un super potere o qualcosa che ci rende superiori o inferiori in qualche modo agli altri. È una delle tantissime caratteristiche che si possono ereditare, e la sua integrazione dipende molto anche dall’educazione, dalla storia familiare e culturale. Non esiste un altamente sensibile uguale a un altro, e in generale non esiste un essere umano uguale a un altro. Quindi direi che il problema si possa intendere in senso più allargato, ovvero cosa possiamo fare per rendere possibile la convivenza delle diversità in generale, il diritto ad esistere con le proprie caratteristiche senza per forza adeguarsi agli standard culturali (ad esempio scolastici) su cosa significhi essere un “uomo”, essere “una donna”, essere “performanti” “competitivi” “veloci” “conformi”. Integrare una maggiore sensibilità nelle nostre vite quotidiane non è appannaggio delle PAS, ma della società intera. Allenarci tutti ad essere più aperti, più comunicativi, più empatici, più autentici, più accoglienti, più “umani”

Elena Lupo

Crescere Felici – Empatia ed Alta Sensibilità del bambino

Ecco un nuovo articolo frutto della collaborazione con Crescere Felici!

Abbiamo una grande responsabilità come adulti, nel combattere il pregiudizio che questo significhi essere deboli, fragili, suscettibili. Perché esattamente all’opposto di ciò che sembra, ci vuole molta forza invece per essere sensibili

Dott.ssa Elena Lupo

Link all’articolo completo: Crescere Felici – Empatia ed Alta Sensibilità del bambino

Intervista dott.ssa Lupo su Donna Moderna

 

Donna moderna«Vivere da persona altamente sensibile significa cogliere 1000 sfumature in ogni dettaglio; significa sentirsi sommersi dalla stimolazione del mondo esterno ma anche da quello interno, dover imparare a gestire il sovraccarico. Significa avere una particolare propensione all’osservazione profonda, all’elaborazione delle associazioni tra concetti e situazioni, soprattutto sociali; significa commuoversi facilmente o sentirsi facilmente stanchi e irritabili quando si è sovraccarichi; significa sentire tutto e più intensamente, sia le cose positive che quelle negative, e nel contempo fare un incredibile fatica per farlo comprendere ad altri che non hanno questa caratteristica. Significa anche tendere automaticamente ad anticipare le esigenze di chi ci circonda e occuparsi di persone e situazioni fino a fare molta fatica a rimanere centrati sui propri bisogni. Generalmente significa anche essersi sentiti diversi, spesso fuori posto, essersi sentiti dire spesso di essere “troppo”: troppo sensibili, troppo suscettibili, troppo profondi, troppo riflessivi, troppo stanchi, troppo lenti o troppo veloci, troppo emotivi. Per fortuna, a volte significa anche sentirsi dire che siamo ottimi confidenti, che le persone si sentono libere di parlare di sé, che tendiamo per natura a voler vivere in armonia e essere attenti agli altri, che siamo particolarmente coscienziosi e attenti, che tiriamo fuori il meglio nelle situazioni profonde, che abbiamo talenti artistici e una grande creatività».          

Dott.ssa Elena Lupo

Persone Altamente Sensibili – 10 caratteristiche

Le persone altamente sensibili sono quelle che percepiscono i dettagli dell'ambiente in modo più profondo e intenso, soprattutto quelli di tipo emotivo e relazionale. Sono abili osservatori, profondamente empatici e molto creativi.