Jacquelyn Strickland in questo suo articolo ci aiuta a comprendere meglio che il modo di vivere la propria elevata sensibilità può davvero fare una differenza sostanziale nell'influenza di questa caratteristica sulle nostre vite. Cercare di essere una PAS "empowered" significa prima di tutto accettare, conoscere e coltivare costantemente questo particolare funzionamento.

Empowered PAS

 

Propongo questo articolo per un argomento che mi sta particolarmente a cuore, ovvero la difficoltà di coniugare sensibilità e “maschile” in una cultura in cui questo collegamento è spesso frainteso e misconosciuto. La sensibilità maschile è qualcosa di straordinario, è la sfumatura in grado di sviluppare nell’uomo una particolare profondità e una grande intelligenza emotiva, una spiccata capacità di osservazione, introspezione ed empatia, nonché una straordinaria delicatezza. Per l'articolo completo consultare il link sottostante.

Articolo su bambinonaturale.it

Condividiamo con piacere l'interessante articolo della giornalista Maddalena De Bernardi, appena pubblicato su Donna Moderna, a seguito di un'intervista alla dott.ssa Lupo. (Cliccare sul link sottostante)

«Vivere da persona altamente sensibile significa cogliere 1000 sfumature in ogni dettaglio; significa sentirsi sommersi dalla stimolazione del mondo esterno ma anche da quello interno, dover imparare a gestire il sovraccarico. Significa avere una particolare propensione all'osservazione profonda, all'elaborazione delle associazioni tra concetti e situazioni, soprattutto sociali; significa commuoversi facilmente o sentirsi facilmente stanchi e irritabili quando si è sovraccarichi; significa sentire tutto e più intensamente, sia le cose positive che quelle negative, e nel contempo fare un incredibile fatica per farlo comprendere ad altri che non hanno questa caratteristica. Significa anche tendere automaticamente ad anticipare le esigenze di chi ci circonda e occuparsi di persone e situazioni fino a fare molta fatica a rimanere centrati sui propri bisogni. Generalmente significa anche essersi sentiti diversi, spesso fuori posto, essersi sentiti dire spesso di essere "troppo": troppo sensibili, troppo suscettibili, troppo profondi, troppo riflessivi, troppo stanchi, troppo lenti o troppo veloci, troppo emotivi. Per fortuna, a volte significa anche sentirsi dire che siamo ottimi confidenti, che le persone si sentono libere di parlare di sé, che tendiamo per natura a voler vivere in armonia e essere attenti agli altri, che siamo particolarmente coscienziosi e attenti, che tiriamo fuori il meglio nelle situazioni profonde, che abbiamo talenti artistici e una grande creatività».           Dott.ssa Elena Lupo

Persone Altamente Sensibili - 10 caratteristiche

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Si è tenuta a inizio Giugno a Santa Barbara la trentatreesima edizione del HSP Gathering Retrat (since 2001), organizzata da Jacquelyn Strickland, in occasione della quale ho avuto la fortuna e la meraviglia di incontrare 30 Persone Altamente Sensibili provenienti da vari Stati degli USA, e la dott.ssa Elaine Aron, che ha passato con noi una stupenda giornata raccontandoci la sua esperienza di "ritiro sabbatico" durata sei mesi da luglio 2016 a gennaio 2017. "Il pellegrinaggio è un importante percorso di ricerca, che possiamo compiere nel mondo esterno viaggiando, o anche solo nel mondo interno, ritirandoci dalla stimolazione esterna per cercare noi stessi".

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Elena Lupo, Elaine Aron

La casa editrice Il Leone Verde pubblica sul suo blog Il Bambino Naturale il secondo articolo della dott.ssa Lupo riguardo il funzionamento differente dei bambini ipersensibili, in termini di processamento più profondo delle informazioni, soprattutto di tipo emotivo.

Emozioni e percezioni dei bambini ipersensibili: loro sentono di più

Onorati della fiducia riposta in questo progetto dagli editori della Casa Editrice Il Leone Verde, condividiamo il primo articolo scritto dalla dott.ssa Lupo sui bambini ipersensibili, pubblicato sul sito della loro collana www.bambinonaturale.it

Le caratteristiche dei bambini ipersensibili: Come riconoscerli?


amore_aaaCerca di accettarti così come sei.
Non cambiare per piacere agli altri.
Chi ti ama accarezzerà le tue insicurezze.
Chi vorrà starti accanto si accoccolerà alle pieghe della tua anima.
Sii te stesso sempre.
Fatti un dono vero, resta come sei!
Alda Merini

Citando Elaine Aron:

La prima strategia è ACCETTARE questo tratto. Non dobbiamo imparare a vivere come il restante 80%. Dobbiamo accettare i momenti «down» e la necessità di trovare strategie per ricaricarci. Ma soprattutto tengo a sottolineare che la principale strategia è imparare a DIRE NO.

E prosegue Rolf Sellin:

Accettare qualcosa non significa sforzarsi di metterla in atto ma semplicemente permettere che quel qualcosa accada. Chi ci riesce sperimenta un profondo senso di pace, sicurezza e sollievo ad ogni livello vitale.

Persone Altamente Sensibili - HSP Italia

Il dilemma del porcospino

Il filosofo Arthur Schopenhauer riflette sulla difficoltà del vivere in gruppo e di mantenere la giusta distanza nei rapporti con le persone per non ferirsi l'un l'altro.

"Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono il dolore delle spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali: il freddo e il dolore. Tutto questo durò finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione".

(Arthur Schopenhauer – 'Parerga e Paralipomena')

Per le persone altamente sensibili questa necessità assume sfumature particolari: nel contempo convivono una maggiore tendenza ad avvicinarsi ai bisogni dell'altro, rischiando di pungersi molto più spesso, e una conseguente vitale necessità di allontanarsi, per riprendere spazio. Nell'empasse costante tra "troppo vicino" e "troppo lontano", l'ipersensibile alterna momenti di profonda empatia, condivisione, intimità, ad altri di espulsione, distanza, fuga. Solo nel momento in cui l'ipersensibile si renda davvero consapevole dei propri limiti e dei propri confini in senso psico-corporeo, potrà davvero cercare e trovare la "giusta distanza" che gli permetta di essere abbastanza vicini da sentirsi "con" l'altro, ma abbastanza lontani da non sentirlo "contro".

Persone Altamente Sensibili - HSP Italia