note-as

L’idea di un workshop esperienziale attraverso il mondo sonoro e musicale nasce dalla necessità per le persone ipersensibili di riacquistare il diritto di sentire ed esprimere, occupare uno spazio, esplorando la propria identità attraverso il suono e la voce.

"Voi non venite qui a cantare una nota qualunque. Voi venite qui a cantare la vostra nota. Non è una cosa da niente: è una cosa bellissima. Avere una nota, dico, una nota tutta per sé. Riconoscerla e portarsela dietro, dentro, addosso.. Lei respira quando voi respirate, vi aspetta quando dormite, vi segue ovunque andiate e non vi mollerà..”
Castelli di Rabbia, A. Baricco

Sarà condotto dalla dott.ssa Lupo, Psicologa Psicoterapeuta, e dalla dott.ssa Emilia Cerri, Musicoterapista

Bologna, sabato 3 dicembre 2016

workshop-ipersensibilita-e-mondo-sonoro-2016

La casa editrice Il Leone Verde pubblica sul suo blog Il Bambino Naturale il secondo articolo della dott.ssa Lupo riguardo il funzionamento differente dei bambini ipersensibili, in termini di processamento più profondo delle informazioni, soprattutto di tipo emotivo.

Emozioni e percezioni dei bambini ipersensibili: loro sentono di più

Onorati della fiducia riposta in questo progetto dagli editori della Casa Editrice Il Leone Verde, condividiamo il primo articolo scritto dalla dott.ssa Lupo sui bambini ipersensibili, pubblicato sul sito della loro collana www.bambinonaturale.it

Le caratteristiche dei bambini ipersensibili: Come riconoscerli?

 “Per circa due anni io ho pianificato un anno sabbatico di sei mesi con inizio questa estate, un buon lasso di tempo completamente "off". Dei tempi reali di inattività. Mi sto godendo ottima salute quindi non ha nulla a che fare con quello. È semplicemente che alcuni cambiamenti nella vita e mia e di mio marito mi hanno permesso questo per la prima volta. Non vado in pensione. Tornerò sicuramente. E un'e-mail potrà arrivarvi di volta in volta da coloro che lavorano con me.

Infine, come una chioccia preoccupata, ho lasciato una "lista di istruzioni" di cui tenere conto mentre sono via.

  1. Prendetevi i tempi di inattività!

      Permettetemi di essere il vostro modello di “pausa”. Annuale, settimanale e ogni giorno più volte, faccio due ore al giorno di riposo e meditazione e nessun lavoro o l'uso del computer dopo cena. Per ottenere quel tempo, occorre dire di no quando è necessario.

  1. Prendetevi tempo per l'amore e gli amici.

Non importa se siete introversi o socievoli, siete membri di una specie altamente sociale. Ci possono essere persone che solo per il fatto di essere con loro, in silenzio a volte, aiutano a farvi sentire meno sovraccarichi. Basta dire loro di che cosa avete bisogno in un modo amorevole, pur offrendo i vostri punti di forza dell’ipersensibilità.

  1. Cercate occasioni per stare con altre HSPs.

Sul serio, almeno una volta, sperimentate l’essere in un gruppo di interamente HSPs. Ci sono i raduni, eventi, workshop di cavallo, e tutti i tipi di meeting e simili in giro per il mondo.

  1. Nel cercare aiuto evitate quelli che lavorano “per farci soldi” o che vogliono aiutarvi ma mancano di credenziali appropriate o formazione .

Alcune persone anche senza licenza sono discrete. Ma una licenza è una salvaguardia contro un comportamento non etico per tale professione. Può essere raccontato di avere "certificati" o essere esperti di questo e quel programma, ma date un'occhiata, approfondite la ricerca. Usate il vostro intuito in modo da non sprecare tempo e denaro, o fare qualcosa che in definitiva non è buono per voi. Siamo tutti diversi, anche tra HSPs.

  1. Esprimetevi per ciò in cui credete!

Probabilmente avete pensato sui problemi più di altri, e un grande moltitudine di problemi in questi giorni richiedono la nostra attenzione nel mondo. Aiutatevi davvero a fare qualcosa, per quanto piccolo, nella direzione di fare accadere qualunque cosa sentiate importante.

  1. Quando vi affliggono gli eventi del mondo, fate un passo indietro.

Si stanno manifestando "tempi interessanti". La terra è un posto incredibile, dominato dalla nostra specie con numeri crescenti e tecnologia. Finiranno inevitabilmente le risorse un giorno, stiamo facendo abbastanza per prenderci cura del nostro pianeta?  E considerare altre esigenze di specie? Ok, può essere molto doloroso guardare ciò che sta accadendo. Ma visto da un'altra prospettiva, non è anche incredibile essere vivi oggi, testimoniando questo?

  1. Godete delle “immagini” ancora più in grande.

      Che siano vasta pianure, gli oceani, le alte montagne, o sia stare a casa e guardare le azioni quotidiane ma stupefacenti di fuoco, nuvole e acqua, godeteveli. Soprattutto, guardando il cielo di notte. Secondo le ultime del Scientific American, la terra che è parte del nostro sistema solare è in un braccio della Via Lattea, la nostra galassia, che fa parte di un cluster di galassie chiamato il gruppo locale, si compone di 50 galassie vicine che compongono una piccola parte del “Superammasso locale” (centinaia di gruppi di galassie, 100 milioni di anni luce). Nel 2014 alcuni astronomi curiosi hanno scoperto che il Superammasso locale è un lobo di un superammasso molto più grande (100,00 galassie, 400 milioni di anni luce in tutto), denominato Laniakea, in hawaiano "cieli incommensurabili".

  1. Per il bene di voi e tutte le altre HSPs, per favore non confondete l’essere altamente             sensibili con l'essere un "empatico/sensitivo" o qualcosa che potrebbe sembrare       strano a coloro che vogliamo raggiungere.

Questo modo di scrivere e parlare sta cominciando a mettere in pericolo la credibilità della ricerca, almeno in Scandinavia. Presentare le HSPs come "empatici" o "Altamente  sensibili empatici" o fare dichiarazioni circa l’essere sensitivi o avere particolari “abilità”  rischia di non far passare la scientificità di questa conoscenza a chi se ne occupa seriamente, come medici, psicologi e ricercatori. Non si tratta di  quello che credete essere  vero o meno, pensate quello che volete in privato. Ma pensate anche a cosa significa per  il nostro futuro e il futuro dei bambini sensibili creare questa confusione di termini.”

Elaine Aron

HSPerson.com

 


amore_aaaCerca di accettarti così come sei.
Non cambiare per piacere agli altri.
Chi ti ama accarezzerà le tue insicurezze.
Chi vorrà starti accanto si accoccolerà alle pieghe della tua anima.
Sii te stesso sempre.
Fatti un dono vero, resta come sei!
Alda Merini

Citando Elaine Aron:

La prima strategia è ACCETTARE questo tratto. Non dobbiamo imparare a vivere come il restante 80%. Dobbiamo accettare i momenti «down» e la necessità di trovare strategie per ricaricarci. Ma soprattutto tengo a sottolineare che la principale strategia è imparare a DIRE NO.

E prosegue Rolf Sellin:

Accettare qualcosa non significa sforzarsi di metterla in atto ma semplicemente permettere che quel qualcosa accada. Chi ci riesce sperimenta un profondo senso di pace, sicurezza e sollievo ad ogni livello vitale.

Persone Altamente Sensibili - HSP Italia

Il dilemma del porcospino

Il filosofo Arthur Schopenhauer riflette sulla difficoltà del vivere in gruppo e di mantenere la giusta distanza nei rapporti con le persone per non ferirsi l'un l'altro.

"Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono il dolore delle spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali: il freddo e il dolore. Tutto questo durò finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione".

(Arthur Schopenhauer – 'Parerga e Paralipomena')

Per le persone altamente sensibili questa necessità assume sfumature particolari: nel contempo convivono una maggiore tendenza ad avvicinarsi ai bisogni dell'altro, rischiando di pungersi molto più spesso, e una conseguente vitale necessità di allontanarsi, per riprendere spazio. Nell'empasse costante tra "troppo vicino" e "troppo lontano", l'ipersensibile alterna momenti di profonda empatia, condivisione, intimità, ad altri di espulsione, distanza, fuga. Solo nel momento in cui l'ipersensibile si renda davvero consapevole dei propri limiti e dei propri confini in senso psico-corporeo, potrà davvero cercare e trovare la "giusta distanza" che gli permetta di essere abbastanza vicini da sentirsi "con" l'altro, ma abbastanza lontani da non sentirlo "contro".

Persone Altamente Sensibili - HSP Italia