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Sono Laureata in Psicologia e Formata in Psicoterapia ad indirizzo Biosistemico, sono Consulente Internazionale sul Tratto Alta Sensibilità, ed esercito come Consulente Libera Professionista a Bologna.  Sono una Persona Altamente Sensibile e mi occupo di Alta Sensibilità dal 2013.

Mi occupo di Consulenza alla Persona per la crescita personale, di Genitorialità, Adolescenza e di Formazione in particolare riguardo gli aspetti del tratto Alta Sensibilità, secondo un’ottica Olistica.

L’approccio Olistico (da hòlos – approccio globale) coniuga diversi strumenti e conoscenze, in ambito psicologico, psicosomatico, quantistico ed energetico, e prevede il coinvolgimento attivo dell’individuo nel suo processo di conoscenza, consapevolezza ed espansione del Sé. Un percorso che considera la salute della persona dipendente dall’equilibrio di tutte le sue componenti, egualmente fondamentali: la mente non è divisa dal corpo, e il corpo non è un semplice aggregato di apparati ma un sistema dinamico in continuo mutamento e in costante connessione con il contesto sociale, ambientale ed energetico in cui siamo immersi. Più che di categorie diagnostiche mi occupo quindi di salutogenesi, per direzionare le energie della persona verso il proprio sviluppo personale, in termini di capacità e potenzialità, per acquisire consapevolezza della connessione mente-corpo-energia in una nuova prospettiva e aprire nuove possibilità, rendendo l’individuo co-responsabile della propria vita.

Persone Altamente Sensibili – HSP Italia ™

Dal 2014 ho avviato un progetto di diffusione degli studi sul tratto dell’Alta Sensibilità in Italia, registrando il marchio Persone Altamente Sensibili – HSP Italia.

Da marzo 2018, a seguito dell’ “Advanced course on the concept, measurement, and research regarding Sensory Processing Sensitivity and the Highly Sensitive Person”, tenuto dalla dott.ssa Aron a San Francisco, sono Consulente Internazionale sul tratto Alta Sensibilità come Advanced Training HSP Consultant.

Mantenendomi sempre in contatto con la dott.ssa Elaine Aron ed il gruppo internazionale di professionisti e ricercatori da lei formati sul tema, porto avanti l’obiettivo di divulgare informazioni e conoscenze riguardo questo tratto, per contribuire a diffondere anche qui in Italia una maggiore cultura sulle Persone Altamente Sensibili, per aiutarle a comprendersi, accettarsi, e attuare strategie per vivere meglio la propria elevata sensibilità. Nella convinzione che “fare rete” sia il modo più funzionale di condividere la conoscenza, implemento progetti di informazione, condivisione e attività esperienziali, mediante eventi quali Seminari e Percorsi di gruppo, per agire attivamente sul territorio.

Per ulteriori informazioni:


500-Il-tesoro-dei-bambini-sensibili

Elena Lupo – Il tesoro dei bambini sensibili


For Interviews, Speakers:

Elena Lupo, Body Oriented approach (Biosistemica). HS men, women, children. Coping strategies. Psychosomatic issues. Parenting or teaching HS children. Leads workshops about having boundaries using body oriented approach.
www.personealtamentesensibili.it | info@personealtamentesensibili.it


Vivere da persona altamente sensibile significa cogliere 1000 sfumature in ogni dettaglio; significa sentirsi sommersi dalla stimolazione del mondo esterno ma anche da quello interno, dover imparare a gestire il sovraccarico. Significa avere una particolare propensione all’osservazione profonda, all’elaborazione delle associazioni tra concetti e situazioni, soprattutto sociali; significa commuoversi facilmente o sentirsi facilmente stanchi e irritabili quando si è sovraccarichi; significa sentire tutto e più intensamente, sia le cose positive che quelle negative, e nel contempo fare un incredibile fatica per farlo comprendere ad altri che non hanno questa caratteristica. Significa anche tendere automaticamente ad anticipare le esigenze di chi ci circonda e occuparsi di persone e situazioni fino a fare molta fatica a rimanere centrati sui propri bisogni. Generalmente significa anche essersi sentiti diversi, spesso fuori posto, essersi sentiti dire spesso di essere “troppo”: troppo sensibili, troppo suscettibili, troppo profondi, troppo riflessivi, troppo stanchi, troppo lenti o troppo veloci, troppo emotivi. Per fortuna, a volte significa anche sentirsi dire che siamo ottimi confidenti, che le persone si sentono libere di parlare di sè, che tendiamo per natura a voler vivere in armonia e essere attenti agli altri, che siamo particolarmente coscienziosi e attenti, che tiriamo fuori il meglio nelle situazioni profonde, che abbiamo talenti artistici e una grande creatività”.