Febbraio è un mese di transizione, spesso definito “corto e amaro”, ma per una Persona Altamente Sensibile (PAS) è il momento in cui la stanchezza invernale incontra il desiderio di fiorire. È il cuore dell’inverno che resiste: la luce inizia timidamente ad allungarsi, ma il freddo e il grigio possono alimentare una stanchezza cumulativa. Per chi processa tutto profondamente (la ‘D’ di DOES), questo può tradursi in una forma di malinconia o in un desiderio di isolamento protettivo. È un mese di attesa, dove il mondo sembra trattenere il respiro prima del risveglio primaverile.
Questo clima richiede una cura particolare per non scivolare nel senso di solitudine:
• La vulnerabilità climatica: Le PAS risentono molto della mancanza di sole e delle basse temperature, che possono abbassare i livelli di energia.
• L’attesa della rinascita: C’è un forte desiderio di novità, ma il corpo e la mente chiedono ancora riposo. Gestire questo contrasto interno è la sfida di febbraio.
• Il rifugio nella fantasia: Per compensare il grigiore esterno, il mondo interiore delle PAS diventa ancora più vivido, cercando colori e storie che scaldino l’anima.
Il libro che desidero consigliare per il mese di febbraio è “Il mare dove non si tocca” di Fabio Genovesi.
Il romanzo è un inno alla diversità e alla bellezza di essere “fuori dagli schemi”.
Nel dettaglio racconta la storia di Fabio, un bambino che cresce circondato da una schiera di zii eccentrici e strampalati, in una famiglia dove la normalità è un concetto sconosciuto. In questo microcosmo, Fabio impara che la vita non è fatta solo di regole rigide, ma di leggende, di piccole follie e di una connessione profonda con la natura e l’invisibile.
La scrittura di Genovesi è vivida, ricca di colori e di una tenerezza che non scade mai nel patetico. Descrive quel momento preciso della vita in cui ci si rende conto che il mondo “fuori” è molto più stretto e grigio di quello che portiamo dentro, e ci insegna a proteggere quel mare interiore dove l’acqua è alta e la fantasia ci permette di galleggiare.
Per una persona PAS, questo libro è un abbraccio. Celebra l’idea che essere “diversi” o sentire troppo non sia un difetto, ma una ricchezza straordinaria. La scrittura di Genovesi riesce a mescolare una comicità travolgente a momenti di profonda commozione, parlando direttamente al cuore di chi ha sempre guardato il mondo con occhi un po’ più spalancati degli altri. È una lettura che trasforma la malinconia di febbraio in una luminosa speranza.
Buona Lettura!
Valentina Maffeo, Psicologa Psicoterapeuta e Operatrice Alta Sensibilità




